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Voli, il Regno Unito prepara lo stop ai costi per sedere accanto ai figli

Il governo britannico annuncia posti gratuiti accanto a un adulto per i minori di 14 anni e correzioni gratis per semplici errori nei nomi. La misura è stata annunciata il 1° ottobre, ma dovrà seguire l’iter legislativo: non è ancora un diritto già applicabile a ogni viaggio.

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Immagine di copertina: Voli, il Regno Unito prepara lo stop ai costi per sedere accanto ai figli
In questo articolo
  1. Posti vicini senza costi aggiuntivi
  2. Annuncio recente, ma la regola non è ancora operativa
  3. Cosa devono sapere i viaggiatori italiani

Il governo del Regno Unito vuole vietare alle compagnie aeree di chiedere un supplemento alle famiglie per far sedere i minori accanto all’adulto che li accompagna. Il piano riguarda i bambini sotto i 14 anni e punta a rendere più semplice organizzare un viaggio senza pagare una tariffa aggiuntiva solo per ottenere posti vicini.

Posti vicini senza costi aggiuntivi

Secondo il Department for Transport britannico, le compagnie dovranno assegnare gratuitamente ai minori di 14 anni un posto accanto a un genitore o a un adulto accompagnatore. Il governo cita un costo potenziale fino a 104 sterline per un adulto e un bambino su un viaggio di andata e ritorno: è una stima massima riportata nel comunicato, non una tariffa standard applicata da tutti i vettori.

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Annuncio recente, ma la regola non è ancora operativa

La notizia è stata diffusa il 1° ottobre 2026. Il giorno successivo il comunicato ufficiale è stato aggiornato per rimuovere la data di entrata in vigore inizialmente indicata, dopo che il ministero ha riconosciuto un errore nella pagina. Il testo precisa che le riforme saranno attuate dopo il completamento dell’iter del Civil Aviation Bill e la sua approvazione formale. Perciò, al momento, l’annuncio non va considerato una nuova regola già applicabile a ogni prenotazione.

Il pacchetto prevede anche la possibilità di correggere gratuitamente semplici errori nei nomi inseriti durante la prenotazione. Il governo britannico intende inoltre lavorare con compagnie e sindacati a un sistema per condividere informazioni sui passeggeri che si rendono ripetutamente responsabili di comportamenti gravi a bordo.

Cosa devono sapere i viaggiatori italiani

La misura riguarda il quadro normativo del Regno Unito. Chi parte dall’Italia non dovrebbe quindi presumere che la nuova tutela si applichi automaticamente a qualsiasi volo o itinerario: la portata concreta dipenderà dalle regole definitive e dalle modalità di attuazione. In attesa di chiarimenti, è consigliabile controllare le condizioni della compagnia e le opzioni di assegnazione dei posti prima di completare l’acquisto.

La proposta riporta al centro un tema pratico per chi viaggia con bambini: la trasparenza del prezzo finale e la possibilità di sedersi insieme senza costi inattesi. Il prossimo passaggio da seguire sarà l’approvazione della legge e la pubblicazione dei dettagli che spiegheranno quando e come il nuovo obbligo entrerà effettivamente in vigore.

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Scritto da

Il Cartaista

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